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Raccordi oleodinamici: tipologie, materiali e compatibilità con i tubi idraulici

Nel mondo dell’oleodinamica, i raccordi rappresentano elementi tutt’altro che secondari. Sono loro a garantire la tenuta, la continuità del flusso e la sicurezza dell’intero impianto idraulico. Scegliere il raccordo sbagliato — per tipologia, materiale o standard di filettatura — significa esporre il sistema a perdite, sovrappressioni o guasti prematuri. In questo articolo analizziamo le principali tipologie di raccordi oleodinamici, i materiali con cui vengono prodotti e i criteri di compatibilità con i diversi tipi di tubi idraulici, con un occhio di riguardo alle soluzioni proposte da Emme-Tre.

Cosa sono i raccordi oleodinamici e a cosa servono

I raccordi oleodinamici sono componenti di connessione che collegano tra loro i diversi elementi di un circuito idraulico: tubi flessibili, tubi rigidi, pompe, cilindri, valvole e centraline. La loro funzione principale è garantire una giunzione a tenuta stagna in grado di resistere alle pressioni operative del sistema — che in ambito industriale possono superare i 400 bar.

Un raccordo ben dimensionato e correttamente montato riduce i rischi di perdita di fluido, limita le cadute di pressione e prolunga la vita utile dell’intero impianto. Per questo motivo, la scelta deve sempre tenere conto di variabili tecniche precise: pressione di esercizio, diametro del tubo, tipo di fluido utilizzato, temperatura operativa e normativa di riferimento.

Le principali tipologie di raccordi oleodinamici

Il mercato offre una vasta gamma di raccordi oleodinamici, classificabili in base alla tecnologia di connessione e all’applicazione specifica.

Raccordi a compressione (o a pressare): sono i più utilizzati nei circuiti in alta pressione. La connessione avviene tramite una ghiera che comprime il tubo, creando una tenuta meccanica senza necessità di saldatura. Emme-Tre propone raccordi a pressare compatibili con i principali standard internazionali, adatti sia ai tubi flessibili multistrato sia ai tubi metallici.

Raccordi filettati: utilizzano filettature standardizzate — BSP (British Standard Pipe), NPT (National Pipe Thread), UNF o metrica — per realizzare connessioni smontabili. Sono molto diffusi nelle installazioni industriali in cui la manutenzione periodica richiede accessi rapidi al circuito.

Raccordi a flange: indicati per grandi diametri e pressioni molto elevate. La connessione avviene tramite bulloni che serrano le due semi-flange, garantendo una tenuta robusta anche in condizioni operative estreme.

Raccordi rapidi: progettati per connessioni e disconnessioni frequenti senza utensili. Trovano impiego in applicazioni mobili e nei sistemi di test, dove è necessario collegare e scollegare i circuiti in modo rapido e sicuro.

Raccordi speciali su misura: Emme-Tre si distingue per la capacità di progettare e realizzare raccordi speciali per geometrie non standard, rispondendo alle esigenze di impianti con vincoli di spazio, angolazioni particolari o specifiche tecniche fuori catalogo.

I materiali dei raccordi idraulici: acciaio, acciaio inox e ottone

La scelta del materiale incide direttamente sulla durata e sull’affidabilità del raccordo in relazione all’ambiente di installazione e al fluido utilizzato.

Acciaio al carbonio: è il materiale più impiegato per applicazioni in alta pressione in ambienti protetti. Offre un’ottima resistenza meccanica a costi contenuti. Richiede, però, trattamenti superficiali (zincatura, fosfatazione, verniciatura) per resistere alla corrosione.

Acciaio inossidabile (INOX): preferito in ambienti corrosivi, nell’industria alimentare, chimica e offshore. Garantisce elevata resistenza alla corrosione senza rivestimenti aggiuntivi. I raccordi INOX di Emme-Tre sono disponibili in acciaio AISI 316L, particolarmente adatto al contatto con fluidi aggressivi.

Ottone: utilizzato principalmente per applicazioni in bassa e media pressione, come nei circuiti pneumatici o nei sistemi di lubrificazione. Offre una buona lavorabilità e resistenza alla corrosione in ambienti non aggressivi.

La corretta abbinata tra materiale del raccordo e tipo di fluido idraulico è determinante: oli minerali, fluidi HF (resistenti al fuoco), emulsioni acqua-olio e fluidi sintetici hanno caratteristiche chimiche diverse che possono degradare materiali non compatibili nel tempo.

Compatibilità con i tubi idraulici: aspetti da non trascurare

La compatibilità tra raccordo e tubo è una delle variabili più critiche nella progettazione di un impianto idraulico. Un raccordo incompatibile con il tubo può causare microfessure, cedimenti prematuri o perdite improvvise, con rischi anche per la sicurezza degli operatori.

I tubi idraulici flessibili, costruiti con più strati di gomma e armature metalliche, richiedono raccordi specifici per il tipo di armatura (singolo, doppio o triplo filo) e per il diametro nominale. I tubi rigidi in acciaio, invece, possono essere connessi tramite raccordi a bicono, a svasatura o con ghiere a pressare, a seconda dello standard adottato.

Gli standard di riferimento per la compatibilità dimensionale sono principalmente: EN 857, EN 853, EN 856 per i tubi flessibili; DIN 2391 e ISO 8434 per i tubi rigidi. Emme-Tre segue questi standard nella selezione e fornitura dei raccordi, assicurando la tracciabilità dei componenti e la conformità normativa degli impianti realizzati.

Un ulteriore elemento da considerare è la pressione massima di esercizio (MAWP): il raccordo deve essere certificato per una pressione almeno uguale a quella del tubo a cui è abbinato, preferibilmente con un adeguato coefficiente di sicurezza.

Soluzioni Emme-Tre per raccordi oleodinamici di qualità

Emme-Tre offre una gamma completa di raccordi oleodinamici per ogni esigenza applicativa: dai raccordi a pressare per tubi flessibili in alta pressione, agli adattatori per conversione tra standard diversi, fino ai raccordi speciali progettati su specifiche del cliente. Il catalogo include raccordi in acciaio, inox e ottone, con certificazioni di qualità e tracciabilità completa.

Il team tecnico di Emme-Tre è a disposizione per supportare i clienti nella selezione dei raccordi più adatti, analizzando insieme i parametri di pressione, temperatura, fluido e geometria dell’impianto. Un supporto tecnico qualificato è la migliore garanzia per impianti idraulici affidabili, efficienti e sicuri nel tempo.

FAQ — Raccordi Oleodinamici

La scelta dipende dall’ambiente di installazione e dal tipo di fluido. L’acciaio al carbonio è indicato per applicazioni in ambienti protetti con oli minerali; l’acciaio inox è preferibile in ambienti corrosivi o in presenza di fluidi aggressivi; l’ottone va bene per basse e medie pressioni con fluidi non corrosivi.

La compatibilità riguarda la corrispondenza tra il tipo di raccordo, il diametro nominale del tubo, la struttura del tubo (flessibile o rigido, tipo di armatura) e la pressione massima ammissibile. Un abbinamento errato può causare perdite, cedimenti o rotture del circuito.

I principali standard di riferimento sono EN 853, EN 857 ed EN 856 per i tubi flessibili e DIN 2391 e ISO 8434 per i tubi rigidi. Le filettature seguono invece le norme BSP (ISO 228), NPT (ANSI/ASME B1.20.1) o metriche (ISO 6149). Emme-Tre lavora in conformità con questi standard per garantire la tracciabilità e la sicurezza degli impianti.

Sì. Emme-Tre realizza raccordi speciali su misura per impianti con geometrie particolari, angolazioni non standard o specifiche tecniche fuori catalogo. Il team tecnico supporta il cliente dalla fase di progettazione fino alla fornitura del componente finito, garantendo piena compatibilità con l’impianto esistente.